Ahi, arriva il Referendum

| Posted in | Posted on 16:08


Domenica e lunedì si voterà per un referendum che, se approvato, cambierà un bel po' di cose. Sono andato a vedere qualche sito e ne ho trovato uno che riassume a grandi linee la riforma da approvare.

Punto 1: siamo in grado di decidere un cambiamento della costituzione? Che ne sa l'elettore che non riesce ad arrivare alle fonti di informazione più diverse (internet) e indipendenti? Leggendo i giornali o, ancor peggio, guardando la tv non è che spieghino molto. Diciamo che il solito conflittino di interessini è in agguato.
Qui non si tratta di pillole abortive, embrioni o questioni etiche più o meno importanti (senza sminuire queste ultime). Siamo davanti a una legge che accentra i poteri sul presidente del consiglio, che sarebbe rinominato Premier (tanto per non togliere la lingua dalle chiappe degli anglosassoni). Un uomo solo accentra il potere, fa e disfa le camere, toglie il potere cautelativo del presidente della repubblica, si insinua pericolosamente nella magistratura.

Punto 2: senza andare a vedere chi ha proposto la legge, cosa di pubblico dominio, non sarà il caso di riflettere sugli interessi dei singoli che hanno proposto questa modifica? Io penso sempre male, ma purtroppo essere garantisti serve solo a prendersi degli schiaffi (o coprire qualche malefatta).

Punto 3: ormai si è bollati come comunisti per ogni obiezione all'arroganza vigente del leader di Forza Italia.
Basta! Personalmente mi sento piuttosto un liberale, ma non nella visione distorta che abbiamo in Italia, inculcata, guarda caso, dal grande nano; piuttosto in una visione più apoliticizzata, più razionale.
Se una fregnaccia che dice ti sembra una cazzata, vuol dire che sei comunista o vuol dire che è meglio tacere piuttosto che essere bollati di rosso?
Tornando al Referendum l'ex Presidente del Consiglio ha invitato gli elettori a votare sì (letteralmente) "Per dare una lezione alla sinistra". Wow! Che argomentazioni articolate! Se vince il sì cosa fa? Fa fare a Prodi la penitenza? ...dire, fare, baciare...

Personalmente ne ho abbastanza. Gli anni 80 sono finiti, non ha più tanto senso il modello di yuppie rampante arraffone. Dopo vent'anni dovremmo averlo capito. E se, come qualcuno dice con cognizione di causa, che gli anni 80 sono appena iniziati; è il caso che finiscano in fretta, perchè (e parlo a nome della mia generazione) abbiamo bisogno di un poco di solidità, cose tangibili.


Parole, parole, parole lasciamola a Mina.

Comments (1)

Ah, bene, si toccano argomenti profondi.. Ma un commento è troppo poco.. La vera risposta la trovi sul blog, a disposizione di tutti.. Tanto sai già che voteremo uguale.. baci..

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