Finito! per ora...

| Posted in , , | Posted on 15:33

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Ieri ho dato l'ultimo esame della sessione, fuori sessione. La storia è divertente, al limite del tragico:
Basti dire che era di quelli scritto-orale, l'uno dietro l'altro. Inizio scritto alle ore 14:30, fine orale alle 20:30. Divertente, no?
Oltre le mille sigarette fumate aspettando l'orale al caldo torrido del Poli deserto (il 28 luglio... vorrei vedere!) e l'attesa interminabile ci sono anche le due settimane precedenti macinando travi e pilastri, numeri e teorie nella steppa che diventa il mio appartamento d'estate.

Ora però è finita, sono volato in provincia subito dopo per rinfrescare il cervello, nonostante il fatto che devo ricominciare quasi subito il supplizio.

Ma ora non ci voglio pensare, per quanto mi è possibile. L'università elimina per sempre il piacere della vacanza spensierata alla quale ci si abitua durante la scuola dell'obbligo. Sei libero, ma il pensiero vola sempre e involontariamente a quella materia difficile, a quel professore che ti chiede sistematicamente l'argomento che non sai, a quella relazione che devi finire.

E' un passaggio, uno scalino della vita che ti urla in faccia ancora una volta che la pacchia è finita, non sei più bambino e non esiste veramente un periodo di pausa che separa due periodi di attività durante l'anno.
Forse esiste solo un periodo di non-attività durante il quale sei comodamente costretto a pensare al come organizzare il tuo prossimo periodo di attività.

C'est la vie, devo farmene una ragione.

Orfani dei mondiali

| Posted in , , | Posted on 10:27

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Ho notato a mente fredda (nonostante la canicola torinese) che nell'ultimo mese non ho fatto altro che parlare di mondiali. Collegarsi al mio blog o al sito della Gazzetta faceva poca differenza. Effettivamente la febbre da mondiali mi ha non poco contagiato e sfido chiunque a biasimarmi, anche perchè mi risulta che abbiamo vinto...
Ora è finito e mi sento orfano. Non che non abbia nulla da fare; domani, per esempio, ho l'ultimo esame di questa sessione storta, il che mi occupa il 95% del tempo. Il restante 5% lo passo su internet.
Ma ora, cosa scrivere?
Forse se uno non sa cosa scrivere è meglio che non scriva nulla.
Così farò.
Purtroppo ho già scritto una paginata di parole per non dire assolutamente niente.

Mania Blog, mania Griffin

| Posted in , , , , , , , , , | Posted on 09:24

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In questo periodo funestato dagli esami, trovo un briciolo di svago e relax mentale con i Griffin. Ogni giorno alle due emmezza non mi faccio mancare una sana dose di risate con questa serie che non esito a definire una delle più belle che abbia mai visto. Ha persino superato di molti punti i Simpson sulla mia scala di valori.
Comunque non sono il solo a pensarla così. Anche il mio amico Ale (anche lui cura un suo blog) si è affezionato parecchio a questo cartone animato.
Ieri, tra un discorso sulle travi e uno sulle solette, ci è venuto in mente che poteva essere bello creare un blog dove inserire tutti i giorni una gag tratta dai Griffin. Una specie di vignetta umoristica quotidiana.
Su internet vige la regola del "detto fatto" e così il desiderio è facilmente e rapidamente diventato realtà.

Vi presentiamo "Un Griffin al giorno"

Un pazzo o un virtuoso?

| Posted in , , , , , , | Posted on 21:00

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Registrarsi o non registrarsi? Questo è il dilemma...

| Posted in , , , , | Posted on 15:56

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Gestisco questo blog da mesi ormai e ho notato che i commenti ai post sono molto molto esigui.
Una delle cause è sicuramente il fatto che tratto temi che interessano poco o che forse non richiedono una discussione. Un'altra, secondo testimonianze di amici, è la registrazione obbligatoria per scrivere un commento. Molti si rifiutano di fornire i loro dati (anche fasulli) o non hanno voglia e tempo da perdere in tale attività.

Ecco fatto, ho tolto la registrazione obbligatoria, così chiunque potrà scrivere saltando il macchinoso processo di controllo globale esercitato dalle registrazioni online.

Navigo su internet da sette anni e all'inizio anche io avevo i dovuti timori, giustificati dal fatto che la rete sì garantisce l'anonimato degli utenti, ma anche quello di coloro che possono "spiarci" o raccimolare i nostri dati personali.

Da parte mia un'idea me la sono fatta: questa è la strada ormai, non si può ignorare il mondo online per sempre. Prima o poi tutti dovremmo averci a che fare. L'importante è decidere di dare i dati alle persone/entità giuste, ovvero ritenute affidabili. Per ora mi fido in generale di Google (anche se...), ebay (con le orecchie dritte, più che altro per le sòle dagli altri utenti) e pochi altri. Non fatico a dire che di Microsoft mi fido poco e niente, ma sono gusti personali.

Invito a riflettere se ciò che può offrire la rete può essere bloccato da paure, a volte, infondate.

Ripeto per i più fifoni che ho tolto la registrazione obbligatoria. Fatemi solo la cortesia di firmarvi se ritenete giusto commentare le boiate che scrivo, un branco di anonimi non forma una comunità.

Manie

| Posted in , , , , , , | Posted on 16:24

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Materazzi sotto inchiesta? Allora facciamo Zidane Nobel per la Pace!

| Posted in , , | Posted on 18:27

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Materazzi risulta sotto inchiesta per le male parole rivolte alla povera vittima, Zinedine Zidane. Questo grande campione, che aveva la mia stima fino a dieci minuti prima della fine del mondiale, ha ritenuto "necessario" lavare l'onore offeso con una testata. Ora: se non avesse tirato quello sciagurato "colpo di testa", avrebbero avuto risalto in qualche modo gli insulti di Marco Materazzi? Si sarebbe aperta un inchiesta? Secondo me è solo un modo per coprire il crepuscolo ignobile di un eroe francese che poteva finire meglio i suoi giorni sul campo da gioco.
Materazzi ha offeso verbalmente, Zidane fisicamente.
La colpa è di entrambi, sia chiaro. Ma una testa calda usa la medesima non per rispondere con una dialettica tagliente, ma con un fendente al torace.

La seconda motivazione, più schietta e plausibile è la seguente: I francesi a perdere proprio non sono capaci...

Au revoir

Un uomo d'onore rispetta i patti

| Posted in , , , , , , , , | Posted on 01:18

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non aggiungo altro....

Campioni del mondo? CAMPIONI DEL MONDO!

| Posted in , | Posted on 14:37

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A posteriori la scaramanzia, la cabala, le statistiche ci fanno sorridere. Eppure ci hanno azzeccato in pieno. Escluso il pronostico di Mick Jagger è andato tutto come doveva andare. Abbiamo tolto dalle spalle di Zoff & Co. il fardello ventennale di campioni del mondo. L'Italia ha sfornato una nuova generazione di eroi.

L'ambientazione è sempre la stessa: stessa stanza, stessa afa, stessi posti a sedere (guai a cambiare!), stessa voglia. Il clima questa volta sfiora il surreale. Personalmente mi trovavo in un limbo di semi-incoscienza, vuoi il panino ingurgitato in tre secondi netti, vuoi lo stress pre-partita. Non mi rendo pienamente conto di quello che sta succedendo. E' la finale, facciamocene una ragione.

Fischio d'inizio, ho l'adrenalina anche nelle gengive, sono talmente eccitato che rimango immobile. Sette minuti ed ecco la beffa, lo sgambettino alla francese, anche detto "le sgambettin". Rigore, cazzo. Non ci voleva proprio. Zinedine Zizzania si appresta a battere, cucchiaia, TRAVERSA! Tutti intorno a me esultano, ma io guardo il braccio dell'arbitro e crollo sul divano. Indica i centrocampo: il pallone è entrato. I volti diventano subito segnati, c'è Dave vicino a me che ha pure la febbre e la finale non glie la fa certo scendere, anzi.

Passano i minuti, la squadra sembra reagire. Pirlo batte l'angolo, Materazzi incorna da una nuvola, Barthez fa una mossa alla Tony Manero. Inutile mio bel pelato. E' GOL! Il pareggio ci riscalda subito, il resto della partita si soffre.

Ormai sono in trance, Bobo continua a inveire per 90 minuti, non capisco dove abbia la forza.
Supplementari, supplizio.

Le occasioni sono più frequenti e San Gigi Buffon ci salva più volte dallo scivolone, complice anche Fabio "Presidente della Repubblica" Cannavaro. E poi la magnifica incornata di Zidane su cross di Sagnol. Che campione! Buffon gli nega un gran bel gol.

E poi?

Materazzi, eroe di serata, intrattiene uno scambio di battute con l'algerino dimissionario che sembra non gradire i complimenti a lui rivolti e come ringraziamento BAM! una bella testata nello sterno. Ma bravo Zizou, un gran bel modo di finire la carriera. E così, mestamente, la Super Star se ne torna sotto la doccia, per sempre.
Però a noi non basta, 10 contro 11 e la palla ce l'hanno sempre loro. Siamo fusi, dobbiamo svoltare.

Helizondo fischia di nuovo. No, i rigori no!

Ormai sono statico, svuotato. Vada come vada, penso tra me e me.
Invece va bene. Va molto bene, accidenti! Non ne sbagliamo uno e Trezeguet, nostra bestia nera europea, cerca di imitare il capocciatore algerino (una volta per tutte: non è francese).
Traversa, e stavolta la palla rimbalza un po' in qua invece che un po' in là.

Grosso al tiro. Sembra un predestinato, l'uomo svolta. Spiazza Barthez e ci consegna la coppa.
Delirio, non ho neanche più voce per urlare, forse non mi rendo conto di ciò che sta succedendo, forse neanche ora che scrivo.

Tutto il resto è festa, bagni nelle fontane e bandiere che svolazzano.

L'avvocato Agnelli disse una bella cosa: "I Francesi possono vincere o perdere. Ma quando a batterli sono gli Italiani, soffrono un po' di più"

Senza rancore, cugini transalpini.
Da oggi i CAMPIONI DEL MONDO SIAMO NOI!

Ps: a breve il mio taglio drastico... (Camoranesi mi fa una pippa...)

Promemoria per Camoranesi (e per tutti gli Italiani)

| Posted in , | Posted on 14:53

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Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò

La Finale, un appuntamento con la storia

| Posted in , | Posted on 11:24

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Ho aspettato, sognato per anni questa partita e ora che mancano due giorni sono come sospeso in un limbo, incapace di comprendere la portata dell'evento. Tutto è reale, devo farmene una ragione.
Lo stato di grazia ed esaltazione si mischia ad un'atavica paura transalpina. Hanno un bel dire i cronisti e i commentatori: "Non viviamo di ricordi". Io me la ricordo la finale del 2000, la ricordo assai amaramente. A un passo dalla gloria, ricacciati nella polvere.
Voglio però sperare, credere nella nazionale, nel gruppo, nei singoli. Sono anche disposto a credere in Del Piero, solo dal 60' in poi, sia ben chiaro. Credo in Gattuso che morde le caviglie a Zidane, credo in Toni che salta più alto di Thuram, credo in Totti che lancia perfettamente in area Gila o Perrotta o chiunque la butti dentro. Credo in un Cannavaro perfetto, un Buffon ermetico e uno Zambrotta impeccabile. Credo in Grosso, cenerentola mondiale.
Sono pronto a soffrire, sudare, imprecare.
Sono pronto a tutto.
Come gli Azzurri.

Ora, più che mai:

FORZA AZZURRI!!!

Italia-Germania 2-0. Si comincia a sognare seriamente

| Posted in , | Posted on 11:28

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Il caldo è afoso, umido. Le sigarette volano una dietro l'altra, ritmate da sorsate di birra per rinfrescare il gargarozzo. La stanza è buia, affollata, la TV a palla. Si soffre, si impreca, non ci si sbilancia. Ogni cross avversario è un capello bianco, ogni giocata dei nostri è un applauso. Questa è la partita che la nostra generazione stava aspettando.
La visione è ovviamente sulla Rai, una scelta di campo nazional-popolare. Perchè il Mondiale non è l'irruenza di Caressa, ma piuttosto la voce modulata di Pizzul. Civoli e Mazzola sono bravi a rievocare antichi risultati che poco o niente influiscono sulla partita in corso e portano milioni di italiche mani negli scaramantici paesi bassi.

Novanta minuti di inferno, sia per la temperatura che per il gioco. Sì, è vero: calcisticamente siamo superiori nonostante gli sportivissimi fischi crucchi durante la partita e l'inno di Mameli (e bravi mangiacrauti...). Ora bisogna solo buttarla dentro. Gilardino ce la mette tutta, anche Zambrotta. Ma sembra che la scalogna attragga il pallone verso i montanti della porta tedesca. Il tempo passa, e ti rendi conto che i supplementari sono croce e delizia. Le squadre allungate offrono più spettacolo e solo attacco e difesa fanno la differenza.

Poi, quando già stai pensando ai rigori, arriva un terzino del Palermo che fa un tiro a girare che manco Platini. Colpo Grosso. Delirio. Tutti in piedi ad abbracciarsi, picchiarsi. Posaceneri per terra, ma poco importa. L'Italia ha segnato. E mentre cerchi di ricomporti e capire chi l'ha messa dentro arriva Cannavaro che conquista palla, la passa a Totti, che lancia Gilardino che a sua volta inventa un assist che profuma di altruismo e fuoriclasse (ma come azz ha fatto a vedere Del Piero che arrivava da dietro se non s'è manco girato a guardare?). Alex insacca, alla sua maniera, come ai bei vecchi tempi.

Non ce la faccio più. Vorrei esultare, ma la fatica me lo impedisce. Chiederei la sostituzione per crampi, ma non è permesso a un tifoso. Gioia stremata, potrei definirla. Non si aspettano né replay né interviste: bisogna uscire a festeggiare.

MangiaCrauti, solo l'arbitro vi può salvare

| Posted in | Posted on 13:48

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Caso Frings, i teutonici tedesconi si dimostrano non meno ammanicati di noi quando in palio c'è una questione importante. La Coppa del Mondo. Nessun replay per i falli di mano in area, per i fuorigioco. Beckenbauer dixit: "Gli italiani pagheranno sul campo lo scandalo Moggiano". Ahi! Sento una luger puntata alle costole. Forse la sente Archundia, più di noi italiani, assetati di correttezza, almeno in campo.
Non so quante Mercedes possa costare a Franz questa semifinale, a noi costerà nervi e sudore, e non mi riferisco solo ai giocatori in campo. Ci si aspetta perlomeno correttezza, o apparente correttezza.
Come diceva la mia prof di biologia: "Se volete copiare, fate pure. L'importante è che io non me ne accorga, sennò..."

Sulla carta li abbiamo già battuti, sul campo anche (4-1 pochi mesi fa). Ai mondiali ovviamente tutto ciò non conta, conta lo stato attuale, le emozioni, la fatica.
Almeno i tedeschi hanno trenta minuti in più nelle gambe, un Frings in forse e un burattino come allenatore (pare che faccia tutto il vice, mentre Klinsmann se ne sta in panciolle in California).
Sommato al pubblico a favore, un Blatter ambiguo e leccaculo, un Don Beckenbauer da ti-farò-un'offerta-che-non-puoi-rifiutare, dovremmo essere in sostanziale parità.

Ma tutto ciò vale comunque poco. Sono 90 o 120 minuti di fuoco a decidere, non una formula magica alla vigilia.

Italia-Ucraina 3-0. Siamo in Semifinale.

| Posted in | Posted on 15:44

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Tacco di Totti, dribbling di Zambrotta, tiro, GOL! L'euforia è già oltre la soglia di guardia. Testata di Buffon sul palo, dolore al braccio per Gattuso ("-Rino, col braccio così non puoi giocare!" "-Allora tagliamelo!"), timori di infortuni. La difesa regge maestosamente, il centrocampo gioca, corre e sbaglia poco. Secondo tempo. Totti, Toni, GOL! Si respira nella saletta tv di Stefano. Si salta in piedi, si urla, ci si abbraccia, si manifesta tranquillità e scaramanzia in contemporanea. Poi traverse ucraine, gol salvati sulla linea, brividi più o meno freddi. Zambrotta salva il risultato, corre, dribbla, assiste, Toni, GOL! Citando Pertini :"Non ci prendono più!"
E' finita. Accaldati e sgolati si parte per il corteo.

Ora scattano le partite vere, le più importanti. Una per volta, mi raccomando. La Germania è lì che aspetta, sgomita per passare, e per gli azzurri non sarà affatto facile aver ragione con la squadra di casa.
Io continuo a sperare nel sogno. Che è lì, a due passi.