Registrarsi o non registrarsi? Questo è il dilemma...

| Posted in , , , , | Posted on 15:56


Gestisco questo blog da mesi ormai e ho notato che i commenti ai post sono molto molto esigui.
Una delle cause è sicuramente il fatto che tratto temi che interessano poco o che forse non richiedono una discussione. Un'altra, secondo testimonianze di amici, è la registrazione obbligatoria per scrivere un commento. Molti si rifiutano di fornire i loro dati (anche fasulli) o non hanno voglia e tempo da perdere in tale attività.

Ecco fatto, ho tolto la registrazione obbligatoria, così chiunque potrà scrivere saltando il macchinoso processo di controllo globale esercitato dalle registrazioni online.

Navigo su internet da sette anni e all'inizio anche io avevo i dovuti timori, giustificati dal fatto che la rete sì garantisce l'anonimato degli utenti, ma anche quello di coloro che possono "spiarci" o raccimolare i nostri dati personali.

Da parte mia un'idea me la sono fatta: questa è la strada ormai, non si può ignorare il mondo online per sempre. Prima o poi tutti dovremmo averci a che fare. L'importante è decidere di dare i dati alle persone/entità giuste, ovvero ritenute affidabili. Per ora mi fido in generale di Google (anche se...), ebay (con le orecchie dritte, più che altro per le sòle dagli altri utenti) e pochi altri. Non fatico a dire che di Microsoft mi fido poco e niente, ma sono gusti personali.

Invito a riflettere se ciò che può offrire la rete può essere bloccato da paure, a volte, infondate.

Ripeto per i più fifoni che ho tolto la registrazione obbligatoria. Fatemi solo la cortesia di firmarvi se ritenete giusto commentare le boiate che scrivo, un branco di anonimi non forma una comunità.

Comments (2)

Hai fatto bene a togliere l'obbligo a registrarsi: è il blocco più grande tra l'intenzione di commentare e la sua traduzione in gesto compiuto.

In ogni caso tieni presente che sono sempre molti di più gli utenti che ti leggono di quelli che commentano: commentare è "faticoso", richiede un impegno (per quanto minimo) e, non ultimo, molti lettori - cosa che prima non mi era chiara e che ho capito bloggando - danno al commento che vorrebbero scrivere una grande importanza. Così ci pensano, ripensano e rimandano. E, alla fine, non commentano.

Commentare, invece, non è poi molto diverso da una chiacchierata al telefono: non è che ogni frase vada soppesata. E' un dialogo. Poco importa che sia portato avanti usando una pagina web piuttosto che la cornetta. Questione di abitudine, più che altro.

Analisi arguta, effettivamente si pensa che una pagina web sia una cosa solo da guardare e non toccare. In realtà si sprecano più parole sui vari messenger (se non ho le faccine giuste m'ammazzo).

Posta un commento