Caro Dan Brown... parte seconda

| Posted in | Posted on 15:12

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Colto da un'ondata di masochismo letterario mi sono comprato "l'ultimo best seller dell'autore del Codice Da Vinci", come recitano le fascette dei libri da supermercato. Il prezzo di circa 18€ è ovviamente eccessivo per un libro CHE HO GIA' LETTO!
Eh sì, Crypto è la copia sputata de "La verità del ghiaccio", nè più nè meno. Cambiano i nomi e i luoghi ma il succo è sempre quello, persino il cattivo!

Ora, il concetto di Dan Brown è di concentrare un romanzo in una fabula di uno massimo due giorni. Ok, non c'è problema, ormai è il suo marchio di fabbrica.
I protagonisti si fanno dei mega viaggi per raggiungere mete dove saranno isolati dal resto del mondo per tutta la durata del libro.
Marchio di fabbrica.
La situazione è SEMPRE critica, fin dall'inizio.
Marchio di fabbrica.
Il cattivone è sempre quello che meno ti aspetti (anche se in Crypto ci ho azzeccato).
Marchio di fabbrica.
I protagonisti sono sempre affascinanti studiosi assolutamente impreparati per le missioni che si apprestano a compiere ma che, in qualche modo, riescono a concludere al pelo.
Marchio di fabbrica.

Dan, adesso chiudila sta fabbrica, la produzione di serie non va bene per la letteratura.

Daphne & Cloe Live @ Parco dei Principi - Carrù

| Posted in , , | Posted on 13:23

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Come di consueto, un invito a un concerto. Questa volta contiamo di esserci.
La data è sabato 26 agosto, il luogo è il Parco dei Principi a Carrù. Come si evince dalla locandina suoneranno, oltre ai Daphne & Cloe, anche i Lady Rebecca.

Ritorno a Cold Ceva

| Posted in , | Posted on 12:31

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Non ho fatto neanche in tempo ad accorgermi di essere in vacanza che queste sono belle che finite. Mare sole e Francia per cinque giorni possono bastare? Secondo me no.
Ho comunque scoperto al di là dei facili nazionalismi da campioni del mondo che in Francia sono effettivamente più progrediti di noi. Spiagge libere con bagnini, pronto soccorso, previsioni meteo, temperatura dell'acqua etc etc. La cosa che mi ha stupito di più è stata una barchetta a motore con delle reti a prua che ripuliva l'acqua dalle alghe... su spiaggia libera!
Vabbè, comunque la vacanza mi è piaciuta, ho anche visitato Montecarlo per la prima volta. Ci esaltavamo a ripercorrere il circuito che avevamo girato nei videogiochi e nella fantasia. Ho visto il casinò, tanti macchinoni e tanti fighetti. Proprio un bel posto!

Ora sono a casa. Piove. Devo studiare.
Devo aggiungere altro?

Vadomatorno, il ferragosto è sacro!

| Posted in , , | Posted on 02:23

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Citando nel titolo il blog di Alfonso, il quale ha passato un'esperienza edificante in giro per l'Irlanda, voglio salutare tutti coloro che si muoveranno dalle loro case incandescenti solo per ferragosto.
Io parto domani per l'amata Francia, ove passerò il mio sacro ferragosto.

Mare, sale, sabbia, sole, campioni del mondo...

Cercherò di non farmi picchiare.

Buon ferragosto!

PS: ripetuto troppe volte ferragosto?...

Concerto che salta, ci vediamo alla prossima

| Posted in , , | Posted on 12:10

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Sono qui per annunciare feralmente che stasera i Daphne & Cloe NON si esibiranno a Lesegno causa malessere di uno dei membri.
Ci si vede a Carrù il 26...

Caro Dan Brown...

| Posted in | Posted on 14:07

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Dopo un luglio da sudario ho deciso di prendermi quattro giorni di pausa, di semi-vacanza per non sentirmi proprio come un anziano abbandonato a sè stesso.
Durante questo periodo mi sono buttato a corpo morto sul penultimo romanzo di Dan Brown: La verità del ghiaccio.
Credo che tutti sappiano di chi sto parlando, visto che ultimamente l'autore del Codice Da Vinci è più famoso di Manzoni...
Comunque il libro non delude le aspettative. Il romanzo-lampo come al solito si dipana in un lasso di tempo brevissimo, di fatto 24 ore, durante le quali succede di tutto e di più. Iceberg, meteoriti, aerei supersonici, casa bianca, fenomeni vulcanici, esplosioni.
Un bel romanzetto per l'estate insomma.
La nota che faccio mentalmente ogni volta che leggo un libro di questo autore (il terzo ormai) è che forse calca un po' la mano. A tratti si arriva in piena fantascienza, anche se mai ai livelli di Angeli e Demoni con tanto di bomba al Vaticano, segreti svelati e salvataggi impossibili.
Però, alla fin fine, è bello così. Senza impegno, senza paroloni: azione, intrighi e suspance.
Cosa vuoi di più da un libro ricreativo?

Discoteca: perchè?

| Posted in , , | Posted on 21:44

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Sabato mi sono preso un weekend di relax, sono partito per il mare con un mio amico.
Destinazione: Liguria.

La serata è cominciata bene. Come al solito bere bere e bere. L'atmosfera si fa più ciarliera, si dicono un sacco di belinate e il sorriso diventa paresi positiva sui volti.
Poi, la prevedibile decisione: discoteca.

Come tutte le volte un parte con dei buoni propositi, speranze magari di conoscere qualcuno o qualcuna con cui avere due parole, come hai fatto dieci minuti prima coi tuoi amici.
E invece va sempre al contrario. Già all'entrata ricordo in che posto sto per entrare. Il buttafuori da la precedenza a donne e coppie (uomo + donna), non so per quale regola pratica. Penserei galanteria, ma mi fa strano da parte di certi bifolchi che vedo piantonare gli ingressi.
Allora penso a qualche regola più pratica e smaliziata per spiegare razionalmente questo fenomeno: il maschio entra, vede che non ci sono donne, si deprime e non beve. Triste pensarla così, ma forse si avvicina alla realtà. Allora è meglio che la carne entri prima degli sciacalli.
Allora entro. E già sono 20 sacchi. Consumazione obbligatoria. E va bene, non godo a darteli ma almeno speriamo che ne valga la pena (che illuso!)

Sull'onda alcoolica mi metto a ballare, ovvero dimenarmi come un tarantolato in mezzo ad altri esseri umani che si dimenano come tarantolati, e magari cerco di attaccare bottone con una ragazza che vedo sola e appetibile. La frase di rito varia a seconda della situazione da "hai una sigaretta", "Come ti chiami?" o "Tiratela di meno sennò si strappa". Forse l'ultima è meglio pensarla solamente. Comunque incasso quel paio di "NO" secchi e abbandono la pista da ballo, come folgorato da un'improvvisa illuminazione.

Seduto su un gradino comincio a guardare i frequentatori di quel posto e comincio a fare l'opposto di quello che stanno facendo. Mi metto a pensare.
Penso che nessuno comunica veramente in discoteca; si entra, si suda, si beve, si esce. Punto. Tutto ciò perde di senso se visto dall'esterno. Tipi abbronzatissimi e scamiciati impomatati che manco Tony Manero se la tirano a tavolini imbottiti di rum e coca. Anoressiche scollate si professano in silenzio detentrici esclusive dell'organo femminile rifugando ogni dialogo o sguardo sotto il livello abbronzatissimo-fighissimo-c'ho-la-porche (sopra citato).
Tu le guardi e loro pensano che vorresti saltare loro addosso, tu capisci e pensi che loro stanno pensando che tu pensi... La cruda realtà è che nessuno pensa niente. Tutti appaiono. Anche la più attraente può rivelarsi sciatta sotto la luce del sole, anche il più palestrato truzzone cade sotto una domanda del tipo "Sai contare fino a dieci?".

No, la discoteca non mi convince. Più ci vado e più mi deprime. E scusate se non guardo Lucignolo, ma il mio modello di vita non è quello coi capelli a punta.
Capisco che una ragazza mi piace veramente se ci parlo e in discoteca il dialogo non esiste. Non è più bella e romantica la spiaggia deserta al chiaro di luna? Le cose più belle sono quelle semplici, e di solito sono anche gratis.

Alle cinque io e i miei amici usciamo, qualcuno sta male (statisticamente inoppugnabile) e si cerca di riprendersi. Io che intanto mi ero un po' immalinconito a seguito delle mie riflessioni mi rinvigorisco quando uno propone il bagno di mezzanotte.
Va bene.

Morale: mi sono divertito di più dieci minuti in acqua che tre ore in disco.
Magari sono io che son fatto strano...

Daphne & Cloe Live @ Pub "Il Falò" - Lesegno

| Posted in , , | Posted on 11:12

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Come al solito sfrutto il mio spazio personale per pubblicizzare il mio gruppo.
Chi è della zona e non ha niente di meglio da fare venerdì (tipo bere un mojito ai bordi di una piscina alle Seichelles) sa dove passare al meglio la serata.