La nuova annata enologica

| Posted in , , | Posted on 18:48

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Riporto un articolo che mi ha fatto ridere non poco. Parla di vino e bacchetta con ironia l'esasperazione dell'industria enologica per nasi fini... o per nasi dritti!


Un Rosso al sentore di seppia

Di Michele Serra

Ed eccoci, come ogni anno, alle previsioni per l’annata enologica. Fatte incrociando i pareri dei maggiori esperti italiani, da me riuniti per una memorabile serata alla Locanda del Guazzo dello chef Virginio Sbarbatis, attorno al suo celebre luccio al carbone, lasciato macerare nella paglia e poi cotto per due giorni e due notti dentro un vecchio scaldabagno a cherosene.

Bolgherese I vini del Bolgherese confermeranno il loro status di assoluto prestigio mondiale. Quest’anno gli acini sono stati numerati, classificati secondo il diametro, staccati uno a uno dai grappoli ed esposti, in preziose teche di cristallo, all’adorazione della folla. Lucidati ogni mattina da manodopera altamente qualificata, e ruotati di 15 gradi al giorno per areare la buccia in modo armonioso, gli acini verranno infine anestetizzati per non farli soffrire, e quindi pigiati a piedi scalzi da 12 vergini dalla voce melodiosa. Oltre ai celebratissimi Sassicaia e Ornellaia venduti nelle caratteristiche boccette con apposito contagocce, promette bene il Plasticaia, ottenuto foderando le botti con carte di credito per aggiungere esclusività al prodotto. I Frescobaldi e gli Antinori parteciperanno alla vendemmia, contendendosi i filari a bastonate per rinverdire l’antica tradizione toscana.

Tavernaia È il prodotto di alta gamma del Tavernello: sempre venduto in cartoni è identico al Tavernello normale, il Tavernaia costerà però 80 euro a cartone a causa del cambio del nome.

Barolo Entusiasmo nelle terre di Barolo: le spaventose grandinate hanno ridotto a pochissimi brandelli di grappolo il raccolto, garantendo una produzione minima e dunque qualificatissima. Il Barolo è un vino così intenso da avere raggiunto, negli anni, lo stato solido. Ogni bottiglia verrà venduta con un tagliere di legno, e il barolo potrà essere affettato come il brasato oppure grattugiato come il tartufo, a fettine sottilissime, sopra le tagliatelle di lardo: è un piatto impegnativo, ma per digerirlo basta inghiottire un petardo.

Franciacorta Gli amanti delle bollicine possono stare tranquilli: anche quest’anno il Franciacorta sarà di qualità eccelsa, frizzante il gusto. L’esplosione delle botti a causa della spaventosa quantità di gas (un metro cubo per litro) farà da festoso contrappunto al processo di maturazione di questo vino, che può essere imbottigliato solo in camere pressurizzate da operai che indossano uno scafandro protettivo. Le bottiglie possono essere vendute solo ai possessori di porto d’armi, e saranno accompagnate da un opuscolo con le avvertenze: come costruire la trincea dietro la quale nascondere i familiari, come ancorare al suolo il bevitore che si gonfia come un pallone aerostatico, come prestare i primi soccorsi alle vittime del tipico rutto da Franciacorta, l’unico rutto col rinculo. Un piccolo incidente diplomatico ha turbato i produttori di Franciacorta: gli hezbollah hanno acquistato diecimila magnum per colpire con i tappi gli abitanti di Tel Aviv aprendo le bottiglie a Beirut.

Alto Adige Bene il Traminer aromatico, che quest’anno oltre ai tradizionali aromi di fragola, mela, lampone, miele, genziana, ginepro, carota, lavanda, Chanel e the verde, potrà vantare perfino un inconfondibile sapore di vino bianco. Molto quotato lo Heinzwerteshlausenfrost della Val Pusteria, un bianco secco maturato nelle malghe in botti di crosta di formaggio di malga, da bere mangiando formaggio di malga, ma solo in malga perché appena fuori dalle malghe questo vino comincia a cagliare.

Precipitone Merita un capitolo a parte questo rinomatissimo vino ligure, proveniente da un terrazzamento lungo cinque chilometri e largo dieci centimetri, a picco sul mare. La vendemmia non si può effettuare nemmeno in elicottero, e così il Precipitone si ottiene solo dai pochi grappoli che cadono in mare e vengono ripescati insieme alle seppie. Di qui il tipico aroma di pesce decomposto che, pur essendo un rosso, lo rende inconfondibile. Fa schifo, ma costa 110 euro la bottiglia e dunque nessuno si permetterebbe mai di dirlo.

Da “L’Espresso” del 30/8/2006

La Cura del Gorilla

| Posted in | Posted on 18:25

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Segnalo questo piccolo grande film che, come al solito, è passato inosservato al grande pubblico italiano dei blockbuster. Trattasi di un film che ha come protagonista il mitico Claudio Bisio che interpreta un investigatore ex-buttafuori con sdoppiamento di personalità. Il thriller si dipana nel nord Italia tra un omicidio da risolvere, una donna con cui vivere una storia tormentata (Stefania Rocca) e un doppio io da gestire.
Pulp quanto basta, comico, cruento e ben montato. Una delle poche produzioni di rilievo nel panorama del recente cinema italiano, al riparo dai Vanzinismi beceri imperanti degli ultimi tempi.
Ottima l'interpretazione caricaturale di Ernest Borgnine e bello il citazionismo a Sergio Leone.

A chi interessasse lo trova in edicola in dvd.

Zune, ovvero l'anti-iPod...

| Posted in , , , | Posted on 00:25

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Eureka! Microsoft ha finalmente tirato fuori dal cilindro il prodotto che combatterà strenuamente lo strapotere dell'iPod Apple nel settore dei lettori mp3. Come si può vedere dalla foto il lettore Zune è palesemente copiato dall'antagonista della mela. Lo schermo è più grande ma il design non lo trovo particolarmente accattivante. In questi giorni è stato presentato in via ufficiale, anche se da mesi si sapeva che forma avesse, cosa che non succede MAI per i nuovi iPod. Se devi fare qualcosa di eclatante come come combattere la Apple non bruciarti tutto subito, accidenti. Comunque ho letto che i colori disponibili saranno bianco, nero e un'accattivante marrone (????). Non pensate subito a tutte le cose che sono marroni, la battuta è troppo facile... La capacità è di 30GB e rispetto al fratello pari-capacità della mela morsicata costerà - pare - di più. Un plauso alla strategia di mercato del buon vecchio Bill Gates! La funzione Wi-Fi sembra essere interessante quanto eccessiva per un lettore mp3. Lo scambio di files tra lettori è consentito ma con regole ben restrittive (mi pare ovvio). Considerando l'affidabilità dei sistemi operativi Microsoft non nascondo un'acuta diffidenza nei confronti del funzionamento corretto di questo aggeggio.

Cercando su internet ho provato a inserire (come faccio sempre) la parola "iPod" nella barra dell'indirizzo. Su browser Firefox significa cercare tale parola su Google ed essere connessi subito al primo indirizzo persente nei risultati della ricerca, in questo caso alla pagina relativa agli iPod nel sito ufficiale della Apple. Ebbene, con "Zune" sono stato dirottato su un sito di notizie hi-tech italiano semisconosciuto invece che ad un'accattivante pagina ufficiale che reclamizzi il prodotto come si deve. Sembra essere lì per caso questo lettore e non nego un pizzico di soddisfazione nel vedere come i miliardi del signor Gates vadano buttati in progetti fallimentari, quando non in opere di filantropia palesemente orientati a lucidare l'immagine del magnate del software monopolista.

Questo non è il suo campo, non è materia della Microsoft. Bill è un abile mercante che ha visto il risvolto economico nel software prima di tutti, diamogliene atto. Ha arraffato e continua ad arraffare. Guardando bene Windows Vista si nota una "leggera" somiglianza con Mac OS X, che però lo precede di cinque anni. Il primo Windows di fine anni '80 è nato dal lavoro sottobanco di Bill alla Apple che stava sviluppando Mac OS, quindi il giro si ripete.
Il look è simile, ma sotto sotto, è pur sempre Windows...
Ora ci prova di nuovo con questa genialata di lettore che è bello come un Picasso dipinto dal sottoscritto.

Obbiettivamente (forse io non riesco ad esserlo possedendo un iPod), voi quale scegliereste?

Grande Gattuso!

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Questo video lo dedico a Gian

Fine di un'estate

| Posted in , | Posted on 15:10

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Di nuovo a Torino, di nuovo sui libri. L'estate è passata, quasi volata. Anche se l'ho trascorsa per la maggior parte a casa a studiare (con il ritmo estivo, si intenda) già mi manca.
Non so perchè ma mi ricordo bene tante belle estati più di altre stagioni. Durante il resto dell'anno la vita si appiattisce in un grigiore di routine, scadenze, stress e quanto altro. L'estate invece è libertà, apertura, ritmi sincopati. Le esperienze rimangono perchè hanno il tempo di maturare dentro. Non che negli altri periodi non vi siano eclatanti avvenimenti da ricordare, è solo che manca il tempo di assaporarli.