Lost, the best

| Posted in , , | Posted on 06:43

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Da poche settimane è ricominciata la programmazione di Lost. Aahhhh! Dopo mesi di attesa a girarci i pollici, balzando da un canale all'altro tra i telefilm più disparati ecco ricomparire il nostro faro, il verbo.

Lost crea ufficialmente assuefazione, basti dire che in periodo di olimpiadi invernali mi sono bruciato la prima e metà della seconda serie in un weekend (25 puntate da 40 minuti...). A chi si stupisse del fatto che la seconda serie è in programmazione di questi tempi in Italia, ricordo che negli Stati Uniti esce prima, esiste internet ed esistono i sottotitoli. ;-)
Detto questo, siamo ormai alla quarta puntata della terza serie e la matassa lentamente... si ingarbuglia sempre di più.

La genialata di questo telefilm, secondo me, è un massiccio utilizzo del flashback che porta la narrazione su due piani paralleli che si intrecciano. Esiste un presente sull'isola, reale; poi esiste un passato interiore dei personaggi che lo spettatore vive attraverso i flashback. Questo espediente accelera il ritmo e bruscamente lo frena, a piacimento sadico del regista che rivela, ma non troppo; risponde a una domanda creandone altre dieci nella testa imballata del Lost-dipendente.

Per quanto riguarda i personaggi la scelta degli attori è azzeccata. Che dire di Locke, il mio favorito? Faccia da pazzo, testa da genio e camminata miracolata. Sawyer, talmente odioso e convincente da risultare simpatico alla lunga. Eko, gigante buono (?) dal passato oscuro.
Insomma, spessore dei personaggi e della trama, mai banali, mai scontati.

A questo proposito lancio una specie di votazione su quale personaggio preferite e perchè. Non mi aspetto grandi feedback, ma mi piacerebbe condividere questa piccola passione con chi magari ha lo stesso pallino.

Live together, die alone.

Proviamo questo Explorer 7

| Posted in , | Posted on 21:34

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Scrivo questo post in diretta. Sto installando Microsoft Explorer 7. Voglio proprio vedere se ha qualcosa a che fare con i livelli raggiunti da Firefox...

Eccolo. All'inizio dell'installazione il programma già chiede la validazione della copia di Windows. Che premurosi! Magari hanno paura che uno si sbagli e usi il luminoso sistema operativo senza pagare dazio all'uomo più ricco del globo. Inoltre propongono un download di aggiornamenti per la sicurezza microsoft, che anche un bambino rifiuterebbe da quanto sono storicamente infestanti.

Ora sono 5 minuti buoni che l'installer è fermo a zero... devo disperare?

... ... ...

Siamo ancora lì. Fermi. Immobili. Ancora non l'ho installato che già mi viene voglia di rimuoverlo.

S'è mosso! Ora bisogna riavviare...

Eccolo qui: firefox! ah no.. è explorer. A prima vista è identico al cugino nobile della mozilla, ovviamente la grafica è quella innovativa copiata dalla Apple. Ci sono le schede e un sacco di funzioni per i feed. Molto bello a vedersi non fosse che l'aspetto non è modificabile come in firefox.
Ora vediamo fra quanti anni uscirà Vista, sistema operativo di cui leggerò le recensioni. E basta.

Pillole d'Erasmus

| Posted in , , | Posted on 18:19

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Torino - Madrid - Torino. Di nuovo a casa dopo un weekend spagnolo, di nuovo il grigio pallido torinese. Non scendo nei dettagli per evitare magoni inutili, ma ho molto apprezzato il clima e lo stile di vita madrilegno. Tutto traslato e rallentato. Pranzo alle due, cena alle dieci, si esce a mezzanotte (ed è ancora presto per uscire!!)
Insomma, ho lasciato il mio amico Dave in buone mani. Un po' lo compatisco perchè oltre le suddette caratteristiche madrid pare offra un'ottima università, accogliente e viva, non asfissiante buia e triste come il politecnico. Un anno di Erasmus gli basterà?
Ora si torna a sbattere la testa contro la scrivania pensando che finirà presto, che cambierà qualcosa, che non è poi così male neanche qui...
Ma chi prendo in giro?

Matrix XP

| Posted in , , , , | Posted on 15:03

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Troppo bello per non condividerlo

Pupe e Secchioni

| Posted in , , | Posted on 23:43

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Riporto questo articolo di Massimo Gramellini, indicativo su come la penso riguardo il reality in questione, anzi, riguardo ai reality in generale...

Pupe e pupi
4/10/2006

Quando avevo l'età dei ragazzini che guardano "La pupa e il secchione", la tv era un mondo adulto, dove si sbagliava da professionisti e alle domande rispondevano i secchioni, mica le pupe. Erano domande impervie: in quale giorno mese anno Dante iniziò a scrivere il terzo canto dell'Inferno? Il secchione cominciava a fare di sì con la testa, appoggiava le mani sulle cuffie a forma d'agnolotto e diceva al Mike Buongiorno di turno: me le ripete una alla volta? Quindi distillava le risposte esatte, facendoti sentire un verme. Si trattava di nozioni aride, contro cui si erano battuti i fratelli maggiori nel Sessantotto. Ma intanto il secchione le conosceva, tutte, mentre tu a stento eri in grado di distinguere una poesia di Dante da una di Petrarca: dando insicurezza al tuo sapere, il quiz ti spronava ad accrescerlo.

La tv del duemila è un mondo infantile, programmato per massaggiare l'autostima di bambini dai cinque ai novant'anni. I conduttori scandiscono le sillabe come se parlassero a una platea di poppanti e poiché la nuova regola è che ogni concorrente faccia solo quello che non sa, i secchioni sollevano pesi e le pupe rispondono ai quiz. Pensano che Dante sia un capo indiano, al massimo un olio d'oliva, e il ragazzino davanti al televisore freme di pietà e orgoglio: Dante è un poeta o qualcosa di simile. Comunque non un capo indiano, questo si sente rigorosamente di escluderlo. Osservando i finto-veri balbettii delle miss Ignoranza, il fanciullo viene colto da vertigini di beatitudine: ne so più io della tv, quindi che bisogno ho di saperne di più? Così comincia a saperne sempre di meno, fino a quando è pronto per il grande passo: attraversare il video e diventare un pupo anche lui.

Discoteca di provincia

| Posted in , , | Posted on 19:26

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Sabato del villaggio, la scena è questa.
Si punta alla discoteca, quella che riapre, quella che non si paga perchè è l'inaugurazione. La location è a circa 2000 metri di altitudine, praticamente in montagna. C'è quel freschetto che non sai mai se pigliarti la polmonite o la bronchite (personalmente ho optato per una leggera influenza + raffreddore) e il fatto che ci sia la parte all'aperto non aiuta.
All'ingresso c'è la coda. La coda c'è sempre, anche se il locale è vuoto. Si tratta di un'espediente psicologico di brutale linearità che fa perno sul fatto che se vedi la coda automaticamente il posto è figo. Boh...
Allora si entra. Ormai siamo qui.
Davanti ai miei occhi si dipanano folle di quindicenni ammassate per un drink, stuoli di capelli a punta a truzzare in pista, minigonne involgarite da culi oversize di teenager ubriache. Non basta? Allora immaginatevi un escursione termica dentro-fuori di circa 20 gradi. Fuori cicca+polmonite, dentro folla+caldo+spintoni+odore-di-allevamento-intensivo-in-batteria.
Come ha detto un mio amico: "Altro che guardaroba, qui ci vuole il guardazappe"