Lost, the best

| Posted in , , | Posted on 06:43


Da poche settimane è ricominciata la programmazione di Lost. Aahhhh! Dopo mesi di attesa a girarci i pollici, balzando da un canale all'altro tra i telefilm più disparati ecco ricomparire il nostro faro, il verbo.

Lost crea ufficialmente assuefazione, basti dire che in periodo di olimpiadi invernali mi sono bruciato la prima e metà della seconda serie in un weekend (25 puntate da 40 minuti...). A chi si stupisse del fatto che la seconda serie è in programmazione di questi tempi in Italia, ricordo che negli Stati Uniti esce prima, esiste internet ed esistono i sottotitoli. ;-)
Detto questo, siamo ormai alla quarta puntata della terza serie e la matassa lentamente... si ingarbuglia sempre di più.

La genialata di questo telefilm, secondo me, è un massiccio utilizzo del flashback che porta la narrazione su due piani paralleli che si intrecciano. Esiste un presente sull'isola, reale; poi esiste un passato interiore dei personaggi che lo spettatore vive attraverso i flashback. Questo espediente accelera il ritmo e bruscamente lo frena, a piacimento sadico del regista che rivela, ma non troppo; risponde a una domanda creandone altre dieci nella testa imballata del Lost-dipendente.

Per quanto riguarda i personaggi la scelta degli attori è azzeccata. Che dire di Locke, il mio favorito? Faccia da pazzo, testa da genio e camminata miracolata. Sawyer, talmente odioso e convincente da risultare simpatico alla lunga. Eko, gigante buono (?) dal passato oscuro.
Insomma, spessore dei personaggi e della trama, mai banali, mai scontati.

A questo proposito lancio una specie di votazione su quale personaggio preferite e perchè. Non mi aspetto grandi feedback, ma mi piacerebbe condividere questa piccola passione con chi magari ha lo stesso pallino.

Live together, die alone.

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