Nuovi Ambienti

| Posted in , | Posted on 14:02


Sono fatto così. Sono irrimediabilmente attratto dalle cose nuove e, possibilmente, migliori.
Mi sono sempre tenuto lontano dal mondo Linux, col timore di rimanere impelagato in concetti fuori dalla mia portata.
Questo fino a quando due giorni fa il mio amico inventore Vins non mi ha messo la pulce nell'orecchio. E proviamolo sto Linux!

La versione che ho avuto il piacere di installare sul mio esausto portatile è denominata Ubuntu, parola africana che significa (cito): "umanità agli altri" oppure: "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti".
Per chi abitasse in cima a un monte ricordo che i sistemi di derivazione Linux sono free oltre che open source. Non si compra il sistema operativo, non è prodotto di un'azienda bensì della comunità che sviluppa i software per poi "donarli" agli altri utenti. Per l'abitudinario di windows queste parole risulteranno comprensibili solo dopo un ingente sforzo di immaginazione, ma tutto ciò esiste ed è il rovescio della medaglia delle grandi (della grande) multinazionali del software.

Abbandono i temi filosofici (che ognuno può approfondire per conto suo) e cerco di dare una descrizione di massima del sistema operativo che può sostituire tranquillamente windows.
1° passo: scarico l'immagine iso dal sito italiano di Ubuntu e la masterizzo su un cd. In ambiente windows il cd mi offre una breve descrizione del SO con immagini e principali funzioni, mi spiega la mentalità che sta dietro al progetto e indica come provare il medesimo senza installare nulla o modificare windows.
COSA???? ESISTE UNA COSA DEL GENERE?
Stupito e un poco atterrito di tanta grazia provo a fare ripartire il mio PC con il cd ed effettivamente parte Ubuntu. Le funzionalità sono complete. Senza installare nulla vado su internet, esploro i menu, apro e chiudo finestre. Tutto bellissimo. La risposta è un po' lenta perchè pesca le informazioni da CD, ovviamente.
Ok, mi sono deciso, lo installo. Ma le partizioni e windows? Mi farà pure schifo ma non sono ancora pronto a farne a meno.

2° passo: sul desktop di Ubuntu noto un'icona denominata "Install". Hey, calma. Vuoi dirmi che me lo installi SENZA USCIRE O RIAVVIARE??
Sì, è proprio così.
Gli dico dove piazzare fisicamente l'installazione, lui si crea lo spazio necessario senza rovinare l'integrità dei dischi. Intanto viaggio su internet, chatto con i miei amici e mi esalto. Sì, mi esalto perchè questo programma promette bene e sin dall'installazione è più gradevole e efficiente di windows.
Finisco l'installazione e devo riavviare per usare il SO da hard disk.
Riavvio e noto che Ubuntu ha creato una finestra di multiboot che mi permette di scegliere se partire con Linux o Win. Ma che bravo!
Parte Ubuntu e comincio a configurare. Ora, fino a qui sembra tutto rose e fiori (in effetti lo è stato), ma adesso comincia il difficile. Benchè il sistema riconosca quasi tutte le periferiche devo ancora fare un po' di lavoro per una corretta visualizzazione video. Come fare? Aiuto! Le guide in linea della community mi aiutano in questo processo, permettendomi di copia-incollare stringhe di comando in modo da configurare correttamente il tutto. Il linguaggio Linux mi è abbastanza estraneo (anche quello win se è per questo, me la cavavo meglio in DOS), ma del resto lo uso solo da mezz'ora.

Tutto ok, l'audio funziona, il video anche, la tastiera è correttamente configurata e sono pronto a installare i programmi.
Office c'è già (Open Office), Firefox pure, lettore musicale c'è, video anche.
Ma dove trovare i programmi????
Ecco una delle features più belle di Ubuntu: tutti i programmi si trovano in un menu nello stile di "installazione applicazioni". Il fatto è che oltre ai programmi già installati posso installare da qui tutti gli altri semplicemente tramite connessione internet, ovviamente gratis.
Libidine...


Graficamente è totalmente personalizzabile, anche la dimensione delle icone è variabile a piacere (non perdono mai risoluzione). C'è il multi desktop, la ricerca veloce alla spotlight, programma per masterizzare, dizionario attivo per ogni ambiente (anche browser).
C'è tutto diamine!
Ed è pure gratis.

Personalmente lo considero un passettino avanti verso un Mac nel prossimo futuro. Credo che lascerò perdere il "nuovo" Windows...

Ma perchè stiamo ancora a perdere tempo a parlare di Vista???

Provare per credere.

Comments (2)

Indietro non si torna, lo sai vero? :-) A meno che non si tratti di necessità.

Ubuntu è veramente un progetto interessante: il lato migliore della già ottima Debian.

Vista? What's Vista?

Oggi ho realizzato che, se voglio lavorare per la tesi, non posso abbandonare sta merdaccia di XP. Porca zozza, il mio passaggio a Ubuntu slitta a data da destinarsi..

Per ora mi godo OpenOffice.org, 7-zip e quant'altro riuscirò a provare..

baci..

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