Censura e Flickr

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Oggi è scoppiato un bubbone nel mondo di Flickr. Chi non frequentasse questo portale della fotografia dell'universo Yahoo, deve sapere che c'è un filtro chiamato Safe Search che, grazie alle segnalazioni degli utenti, permette, per esempio, di "marcare" le foto più spinte o più scomode.
Questa funzione si può attivare o disattivare, a seconda della sensibilità dell'utente.
La comunità si è rivoltata quando si è venuto a sapere che in certi paesi quali Singapore, Hong Kong, Corea e Germania questa scelta non era più possibile.

In pratica le foto non ritenute "safe" non erano più visibili.

Ovviamente non sto parlando solo di pornografia, ma anche di testimonianze di avvenimenti che certi governi ritengono debbano essere semplicemente ignorate.

La questione era già saltata fuori con il motore di ricerca Google il quale aveva oscurato alcune parole chiave in certi paesi. L'esempio più eclatante era l'oscuramento in Cina di parole quali Tienanmen o Dalai Lama o Tibet. Anche Beppe Grillo aveva parlato dell'argomento nel suo blog, il che ha dato un certo risalto alla cosa (come se non fosse gravissima di suo).

La comunità di Flickr ha reagito creando delle artwork di protesta in tutte le lingue e in poche ore il portale ne è stato invaso.
Anche io ho dato il mio contributo, speriamo che serva a qualcosa...

NO CENSORSHIP

Comments (1)

Ammorte la censura...

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