Simpsons e (M)Apple

| Posted in , , , , , , | Posted on 11:17

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Che dire, Matt Groening ha ragione da vendere...

Freeblogger

| Posted in , , , | Posted on 19:49

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Aderisco alla campagna lanciata da Beppe Grillo contro la legge "Ammazzablogger" proposta da
Franco 'Ricardo' Levi, membro del PD.

Registro dei blog... controllo sulla rete... stampa clandestina...
Ma che? Stiamo scherzando? Nessuno NEL MONDO ha mai tentato una repressione tale del libero pensiero.

L'orizzonte sembra più nero di cosa si pensi.

Se avete un blog partecipate, o ci toglieranno anche l'ultima boccata di aria fresca...

Poladroid

| Posted in , , | Posted on 17:00

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Il fascino delle vecchie Polaroid. Un cubetto di plastica con un pulsante che sputa fuori foto quadrate. Un'icona vintage non da poco.

Peccato che la stessa Polaroid (e la modernità) abbiano deciso di mandare in pensione le care vecchie istantanee, interrompendone la produzione.

Per i nostalgici c'è, ovviamente, la soluzione.




ps: presto anche per Win

Hatebook

| Posted in , , | Posted on 16:50

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Che belli che sono i social network. Sono posti magnifici dove puoi scrivere cose simpatiche ai tuoi amici, anche quelli che manco saluti per strada. Puoi addirittura sputtanarli i tuoi amici, taggandoli in compromettenti foto in stato di ubriachezza alle feste. L'ascesa di facebook è oramai fenomeno noto, tanto da interessare persino la carta stampata, il che è tutto dire.

Ecco, hatebook è la risposta a tutta questa amicizia a buon mercato.


http://www.hatebook.org/

Metti un pomeriggio...

| Posted in , , | Posted on 00:00

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Metti un pomeriggio di fine estate a Torino, il sole sta calando e hai appena rivisto i tuoi amici, hai raccontato la tua estate e ascoltato i loro racconti. La quotidianità si sta di nuovo intrufolando tra le dita ma l'aria è ancora di vacanza. Metti un parco con gli alberi che con ombre lunghe disegnano geografie inedite sull'asfalto mentre passeggi verso casa. L'aria è calda ma non aggressiva, le persone che incroci sembrano ancora lontane dalla solita frenesia. Metti che alzi la testa, metti che non guardi per terra come al solito. Metti che ti accorgi che la città ti sembra grigia solo perchè non alzi mai lo sguardo, che la città sa farsi piacere se sai guardarla, che il grigio è il colore della strada e non delle case o del cielo.

Questa sensazione di solito la provo quando sono lontano da qui, in una città diversa, dove tutto è nuovo. Eppure oggi ho tenuto il naso per aria fino a casa, ammirando come per la prima volta il mio quartiere nella luce del pomeriggio inoltrato.

Ero talmente poco abituato a questa sensazione che una volta arrivato avevo il collo dolorante.
Ma credo sia un dolore sopportabile.

NaDa, ovvero il software perfetto

| Posted in , | Posted on 17:56

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Mi sono imbattuto in questo software, NaDa.
È leggerissimo (1 kb) e non occupa ram alcuna. È compatibile con tutti i sistemi operativi e non fa assolutamente nulla.
Non si apre, non c'è upgrade, non è complicato.
È una genialata.

Radiohead live a Milano

| Posted in , , | Posted on 10:02

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Radiohead Live @ Milan

"Hey, ma il concerto è lo stesso giorno di Francia-Italia!"
"Fortunati come siamo, sarà sicuramente decisiva..."

Beh, posso dire che Francia Italia sia stata la più bella partita che ho seguito senza guardarla, ma è stato un piccolo sacrificio in onore dei Radiohead.

Milano, Arena Civica in Parco Sempione (sì, quello verdemarrone...), migliaia di persone in fila, bagarini che contrattano, paninari che arrostiscono, fan che fremono. Il cielo è grigio, ma ormai è un'abitudine. Arriviamo in netto anticipo, aspettiamo da bravi italiani in fila, ovvero ammucchiati davanti all'ingresso.
Dopo un paio d'ore l'attesa è ripagata: si entra.

Il gruppo di spalla si chiama Bat for Lashes e devo dire che non sono niente male. Che ti aspettavi dai Radiohead come gruppo di spalla? I Tokio Hotel?
Brutta notizia, comincia a piovere. Forte. Con gesti degni di un contorsionista riesco a salvare nello zaino la macchina fotografica prima che diventi un acquario per girini bauscia. I guest finiscono di suonare che la folla è zuppa ed eccitata.

Salgono sul palco Thom & Co e, magicamente, smette di piovere. La ressa si intensifica, uno vicino a noi sviene, inizia il concerto. Estasiato, esaltato, in trance, tiro fuori l'occhio magico e comincio a scattare, una due dieci cento foto.

La musica è superlativa, la scenografia bellissima, i musicisti sanno tenere il palco come pochi ne ho visti. Le notizie della partita arrivano sporadiche e felici. Ma ormai non importa più nulla, c'è solo la musica. Suonano più di due ore che passano volando. Le gambe non si sentono più, i capelli sono zuppi di pioggia e sudore, gli occhi colmi di luci e le orecchie di suoni.

Ci allontaniamo barcollando dall'arena, ancora intontiti, felici e sicuri che quello che abbiamo appena visto è uno spettacolo che non dimenticheremo.


Everything

in

its

right

place

.

Linguaggio Apple

| Posted in | Posted on 11:38

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Io li trovo splendidi. C'è anche da dire che sono non poco intossicato dalla mela...

[Mylittleunderground.com]

Gatti e Ingegneri

| Posted in , , , | Posted on 21:27

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Trattasi di un analisi comportamentale del fenomeno socialmente interattivo gatto-ingegnere.

Ebbene sì, sappiamo anche essere divertenti o perlomeno slightly annoying...

007 - Casino Royale

| Posted in , | Posted on 21:20

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Era un po' che volevo scrivere qualcosa sull'ultimo 007. Personalmente sono un grande ammiratore del Bond-Connery e i suoi successori non mi sembravano all'altezza del "grande vecchio". La prova di Pierce Brosnan, seppur meritevole, faceva rimpiangere i tempi dello smoking sotto la tuta da sub e la paleo-tecnologia ingenua contro i dominatori del mondo più assortiti.
La figura di Bond andava reinventata e attualizzata, il perfetto fighetto che era stato Sean Connery doveva sporcarsi di più le mani, per far presa, forse, su un pubblico più moderno.
Ebbene, il nuovo JB è un omaccione alto, biondo e con gli occhi azzurri con una faccia da pugile e lo sguardo truce, all'anagrafe Daniel Craig.
Altro che il toupet impeccabile di Connery, qui il nostro eroe rischia veramente lo scalpo e in una scena freudianamente traumatizzante rischia pure qualcos'altro, (chi l'ha visto sa di cosa parlo...).
Il fascinoso agente segreto britannico appare finalmente come un umile mortale esposto ai sentimenti e al dolore, addirittura sprovvisto dei gadget tecnologici che lo contraddistinguevano nei precedenti film. Messo a nudo, il personaggio si rinnova come un impetuoso e disobbediente agente del bene che si fa avanti con i pugni chiusi, se necessario.

Le ambientazioni sono le più varie, dall'Italia ai Caraibi fino al Montenegro, dove il Nostro Eroe dovrà combattere il cattivone Le Chiffre (Mads Mikkelsen)a colpi di poker in una partita milionaria. Di contorno tanta azione comunque sempre ben coreografata e ottimi gli attori che lo accompagnano, a partire dalla Bond-girl Eva Green e soprattutto un sempre presente e sempre in forma Giancarlo Giannini, il prodotto italiano più rispettato dagli Americani, dopo la pizza.

Un cenno dovuto ai titoli di testa la cui grafica, abbinata al tiro della canzone di Chris Cornell (ex Soundgarden e Audioslave) "You Know my Name", lascia a bocca spalancata.



Bel film d'azione, insomma: curato, divertente e piacevole con elementi nuovi su una traccia indelebile ma ormai un po' logora di un personaggio che oramai è un classico dei nostri tempi.

Elezioni 2008 - Un Paese (quasi) normale

| Posted in , | Posted on 17:47

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Mi limito a riportare il testo del Buongiorno di Massimo Gramellini di oggi, che ho trovato molto eloquente.

E adesso, colleghi dell’«Economist» e dintorni che consideravate l’Italia un caso clinico? Siamo diventati europei persino noi. Una campagna elettorale noiosa, quindi autenticamente democratica. Votazioni senza incidenti. Neanche un bidone della spazzatura trasformato in seggio o una bufala di scheda travestita da mozzarella. All’ora di cena il capo della coalizione perdente aveva già ammesso la sconfitta e telefonato al capo di quella vittoriosa per le congratulazioni di rito, mentre i segretari dei due partiti di sinistra spappolati dagli elettori si dimettevano con effetto immediato, senza finte né scuse. Dalla legge elettorale più brutta del mondo è uscito un Parlamento dove, al posto dei soliti ottantacinque clan, siederanno quattro soli gruppi parlamentari. Sulle piazze e nelle redazioni dei giornali non si respira l’aria degli eventi epocali e nemmeno l’adrenalina dell’incertezza che nel 2006 tenne tutti svegli fino alle tre del mattino. I vincitori esultano senza maramaldeggiare. Gli sconfitti si preparano con dignità alla traversata del deserto. E l’ex e futuro capo del governo è un normalissimo leader che non ha legami con potentati economici, meno che mai nel settore nevralgico della comunicazione…

Va bene, colleghi, nel finale mi sono lasciato un po’ prendere dall’entusiasmo. Mettiamola così. Dopo quelli del Grande Fratello e dei Cesaroni, abbiamo comprato all’estero anche il format della democrazia. E lo abbiamo adeguato alle nostre esigenze, inserendo la figura, per noi indispensabile, del padrone.

[LINK]

Suede - Trash

| Posted in , | Posted on 16:45

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Maybe, maybe it's the clothes we wear,
The tasteless bracelets and the dye in our hair,
Maybe it's our kookiness,
Or maybe, maybe it's our nowhere towns,
Our nothing places and our cellophane sounds,
Maybe it's our looseness,

But we're trash, you and me,
We're the litter on the breeze,
We're the lovers on the streets,
Just trash, me and you,
It's in everything we do,
It's in everything we do...

Maybe, maybe it's the things we say,
The words we've heard and the music we play,
Maybe it's our cheapness,
Or maybe, maybe it's the times we've had,
The lazy days and the crazes and the fads,
Maybe it's our sweetness,

But we're trash, you and me,
We're the litter on the breeze,
We're the lovers on the street,
Just trash, me and you,
It's in everything we do,
It's in everything we do...

C'è nessuno in Bulgaria?

| Posted in , , | Posted on 21:43

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Visualizzazione ingrandita della mappa

Parlando con una mia amica bulgara, ho voluto saperne di più della geografia di questo paese.
Google Maps mi fornisce questo risultato.

Mi sembra che manchi qualcosa... non so... le città forse...
Allergici ai sindaci?


Aggiornamento:

Okei, le hanno aggiunte....

Persepolis

| Posted in , | Posted on 17:28

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Persepolis è un lungometraggio d'animazione tratto dall'opera a fumetti (più propriamente detta graphic novel) dell'artista Iraniana Marjane Satrapi.

Il film racconta in maniera autobiografica la vita di Marjane partendo dall'età scolare in un Iran che vede la caduta dello scià nella fine degli anni '70 fino agli anni 90, attraversando tutto il sanguinoso periodo di guerre e regimi che hanno flagellato questa nazione. In questo lasso di tempo si dipana la vicenda di una donna iraniana che cresce e si sviluppa lontano dal suo paese, a Vienna, in un mondo occidentale che apre gli occhi e allo stesso tempo confonde la giovane. Il suo ritorno in Iran e le difficoltà di inserimento in un contesto sociale perennemente in allerta a causa della guerra e delle libertà calpestate portano la protagonista a cimentarsi in un matrimonio che si rivelerà presto fallimentare. Alla fine Marjane torna in occidente, a Parigi, dove sviluppa la sua carriera di disegnatrice lontano dal suo paese dove è in costante pericolo anche per il suo atteggiamento rivoluzionario.

Il film non indaga sull'ultimo periodo occidentale di Marjane che funge semplicemente da cornice a colori della storia principale disegnata in un bianco e nero stilizzato ma dalle mille sfumature.
Tecnicamente il film mi sembra ben fatto, le animazioni sono coinvolgenti e d'impatto e rendono benissimo i vari stati d'animo dei personaggi nonostante la semplicità del disegno.

La storia è molto interessante e fa riflettere sulla condizione della donna in un paese reazionario come l'Iran, dando al contempo un'infarinatura sulla storia recente del paese, storia tragica che non si trova sui libri di scuola perché coinvolge ancora il presente e che, per questo, va raccontata.

link: [Persepolis il Blog]

Eddie Vedder - No Ceiling

| Posted in | Posted on 20:43

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Comes the morning
When I can feel
That there's nothing left to be concealed
Moving on a scene surreal
No, my heart will never
Will never be far from here

Sure as I am breathing
Sure as I'm sad
I'll keep this wisdom in my flesh
I leave here believing more than I had
And there's a reason I'll be
A reason I'll be back

As I walk
The Hemisphere
*I've got* my wish
To up and disappear

*I've been* wounded
*I've been* healed
Now for landing *I've been*
Landing *I've been* cleared

Sure as I'm breathing
Sure as I'm sad
I'll keep this wisdom
In my flesh

I leave here believing
More than I had
This Love has got
No Ceiling

Lost in waiting Lost

| Posted in , , | Posted on 20:21

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Non ci resta che piangere.... e aspettare...

(NOT YET)

PS: grazie a BigBucketBlog per la certosina precisione con la quale computa la durata della nostra agonia.

Farsi una vita

| Posted in , | Posted on 18:55

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Che niente niente questa vignetta avesse ragione?...

Così vicino, eppure...

| Posted in | Posted on 13:50

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Dove si va a finire, a volte, sbagliando una lettera nell'URL

http://www.jahoo.com/

L'aborto di Giuliano Ferrara

| Posted in , , , , | Posted on 19:24

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Ho appena finito di ascoltare l'intervista barbarica a Giuliano Ferrara. La consiglio a tutti: c'è un faccia a faccia con la Bignardi niente male sulle posizioni del politico riguardo all'aborto.

Da cosa ne capisco, da cosa ne posso capire, mi sembra che Ferrara cavalchi un cavallo morto. Ha delle posizioni assurde, dice e non dice. Secondo lui ogni donna dovrebbe avere il diritto di non abortire. Che vorrebbe significare? Letta così è molto politicamente contorta e aggiungendo i suoi soliti paroloni difficili sforna un minestrone di boriosa cultura mista a un contro maschilismo che alla fin fine lede i diritti delle donne.
Io ero rimasto al Bonapartismo dove si convince l'ascoltatore con un processo rigidamente logico partendo da una fregnaccia di base come postulato. Ultimamente si è arrivati a dichiarare qualsiasi cosa con qualsiasi pretesto, senza bisogno di smentite o ragionamento alcuno. Nel momento in cui la Bignardi gli faceva notare le contraddizioni in cui cadeva durante la sua esposizione, il buon Giuliano si rifugiava nella retorica degli -ismi (cose del tipo -invento- "anticattoliclericalismo ortodosso di una cultura fortemente maschilista e modernista..." quel genere di -ismi). Ormai si è così frammentari nel recepire le informazioni che ci si accontenta delle conclusioni o eventualmente di un riassuntino, piuttosto della dimostrazione completa di un ragionamento e questo il Sergente Garcia lo sa benissimo.

Brava come al solito, Daria Bignardi faticava a sovrastare il fiume di parole a caso del fulvo intervistato. Eh no Ferrara, non basta parlare quantitativamente di più per avere ragione.

Alla fine il panorama è sempre lo stesso, lo scopo è stupire, per qualsiasi motivo. Dietro un personaggio politico e alle sue ideologie cova un fine nascosto e sono sicuro che Ferrara, comunque vada, raggiungerà il suo scopo. Avrà la sua fettina di torta, la sua piccola mangiatoia dove potrà sfamarsi.

È che noi Italioti siamo fatti così: arguti e sbruffoni per le questioni di scarsa rilevanza ma poco concreti quando c'è da tacciare il folle del villaggio che vuole diventare sindaco.


Concludo citando Luttazzi, altro amico intimo di Ferrara che così lo definisce:

"Ferrara non è grasso, è pieno di sé."

Un Mac sardo

| Posted in , , | Posted on 19:17

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Alcuni messaggi inequivocabili mi fanno sospettare di qualche influenza cagliaritana nel linguaggio di OSX...


Eppure avevo scelto Italiano quando ho installato...

Ci sono periodi....

| Posted in | Posted on 19:50

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Reflex

Ci sono periodi in cui ti senti come in una foto mossa. Ti guardi e non capisci.

Tributo a una specie in via di estinzione

| Posted in | Posted on 13:50

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Che succede quando nevica fitto fitto, le colline si imbiancano e le strade diventano ben presto candide piste scivolose? Prendi la macchina e parti. Se però non hai il mezzo giusto va a finire che ti fai superare da una scatoletta verde con i griglioni paravacche.

L'indimenticata Panda 4x4, la regina delle nevi. L'ho rimessa in funzione dopo un paio d'anni di imborghesimento Volkswagen e mi ha ridato lo stesso brivido di un tempo, la stessa paura che qualcosa, qualsiasi cosa possa andare storta da un momento all'altro. Una sensazione che ti fa sentire vivo e ti fa capire che quella che stai guidando è semplicemente un auto, nulla di più o di meno. La soddisfazione poi, di superare facoltosi Cheyenne o ingombranti Mercedes che si trovano a proprio agio sulla neve come un monaco tibetano a New York. I parcheggi inoltre richiedono una buona dose di braccia perchè il servosterzo è un invenzione del futuro, da sfaticati. Incredibilmente il volante della Panda vibra ai 120 orari ma smette di vibrare sui 130... secondo la mia analisi si tratta di un principio di decollo, ma mi sto informando su riviste di aeronautica per capire meglio il fenomeno...

Insomma, su quella macchina ho imparato a guidare, a partire in seconda perchè la prima dura due metri da tanto è corta, a fare i frenamano nei parcheggi innevati, a ribaltare il sedile con un solo, fluidissimo gesto... Una via di mezzo tra un'amorevole zia, un mentore e un'alcova.

Ho sentito più o meno sempre lo stesso parere sulla nuova versione CD-MP3-servosterzo-servofreno-giuntoviscoso-quantomecosta. Dicono che va bene, sì, ma mai come l'antenata squadrata, uno dei pochi parti felici della FIAT negli ultimi anni.

13 anni, 100.000 km, motore che strattona in salita, cigolii compresi nel prezzo.
Credo che mi terrò ancora un bel po' il mio bel carciofino verde...

Per gentile concussione

| Posted in | Posted on 09:38

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"Uno dei più grossi problemi di Palermo è il traffico!"

Ho come l'impressione che la sfacciataggine con la quale si amministra lo stato stia realmente ritarando la morale comune. L'IM (Italiano Medio) ha notoriamente un'armadio popolato da piccoli e grandi scheletri (tanti da sembrare il prossimo film di Tim Burton). Il problema, forse, è che per questa ragione giustifica sempre di più chi dovrebbe avere la ramazza in mano per fare una metaforica pulizia nelle coscienze dei cittadini, chi dovrebbe essere d'esempio, almeno un po'.

Ma in fondo, si può chiedere questo a degli uomini che hanno stipendi esorbitanti, potere a iosa e che dettano le regole del gioco essendone loro stessi giocatori? L'animo del politico è sovente turbato da amletici dilemmi clientelari e la sua agenda è zeppa di impegni, sia che riguardino il parlamento che i numerosi favori da ricambiare. Tutto ovviamente per il bene dello Stato (di fatto) e dei cittadini. Poverino, me lo immagino affannato a far di conto sul sudoku del Metro mentre a caso vota leggi zoppe in mezzo alle ingiurie dei deputati.

Come una specie protetta il politico andrebbe analizzato, studiato per capire come possa ancora esistere una categoria così obsoleta e impunita nell'era di internet, dell'informazione e dell'emancipazione mentale di massa. Emancipazione di massa non pervenuta? Touché...
Forse in Itaglia il politico adulto trova il suo habitat ideale, dove può riprodursi e aggregarsi ai suoi simili durante stagioni dell'accoppiamento durante le quali si manifestano e gonfiano il petto con danze dell'amore chiamate "promesse elettorali" che durano l'intero arco di uno scrutinio. L'humus morale che dilaga è fertile per questo essere che si ciba di sensi di colpa, ondate umorali collettive, ignoranza e mancanza totale di senso civico.

Non si può pretendere qualcosa dagli altri senza prima pretenderlo da sé stessi. Un esame di coscienza di tutti non farebbe male.
Il problema è che il suo effetto durerebbe ancor meno di uno spot di MondialCasa.

Better and better and better

| Posted in , , , , | Posted on 22:32

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Perchè sciropparsi un'ora e mezza di Keynote quando il succo di tutto il discorso è riassumibile in un minuto?



PS: complimenti per il MacBook Air, ma soprattutto complimenti a Mahalo Daily per il video.