Gatti e Ingegneri

| Posted in , , , | Posted on 21:27

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Trattasi di un analisi comportamentale del fenomeno socialmente interattivo gatto-ingegnere.

Ebbene sì, sappiamo anche essere divertenti o perlomeno slightly annoying...

007 - Casino Royale

| Posted in , | Posted on 21:20

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Era un po' che volevo scrivere qualcosa sull'ultimo 007. Personalmente sono un grande ammiratore del Bond-Connery e i suoi successori non mi sembravano all'altezza del "grande vecchio". La prova di Pierce Brosnan, seppur meritevole, faceva rimpiangere i tempi dello smoking sotto la tuta da sub e la paleo-tecnologia ingenua contro i dominatori del mondo più assortiti.
La figura di Bond andava reinventata e attualizzata, il perfetto fighetto che era stato Sean Connery doveva sporcarsi di più le mani, per far presa, forse, su un pubblico più moderno.
Ebbene, il nuovo JB è un omaccione alto, biondo e con gli occhi azzurri con una faccia da pugile e lo sguardo truce, all'anagrafe Daniel Craig.
Altro che il toupet impeccabile di Connery, qui il nostro eroe rischia veramente lo scalpo e in una scena freudianamente traumatizzante rischia pure qualcos'altro, (chi l'ha visto sa di cosa parlo...).
Il fascinoso agente segreto britannico appare finalmente come un umile mortale esposto ai sentimenti e al dolore, addirittura sprovvisto dei gadget tecnologici che lo contraddistinguevano nei precedenti film. Messo a nudo, il personaggio si rinnova come un impetuoso e disobbediente agente del bene che si fa avanti con i pugni chiusi, se necessario.

Le ambientazioni sono le più varie, dall'Italia ai Caraibi fino al Montenegro, dove il Nostro Eroe dovrà combattere il cattivone Le Chiffre (Mads Mikkelsen)a colpi di poker in una partita milionaria. Di contorno tanta azione comunque sempre ben coreografata e ottimi gli attori che lo accompagnano, a partire dalla Bond-girl Eva Green e soprattutto un sempre presente e sempre in forma Giancarlo Giannini, il prodotto italiano più rispettato dagli Americani, dopo la pizza.

Un cenno dovuto ai titoli di testa la cui grafica, abbinata al tiro della canzone di Chris Cornell (ex Soundgarden e Audioslave) "You Know my Name", lascia a bocca spalancata.



Bel film d'azione, insomma: curato, divertente e piacevole con elementi nuovi su una traccia indelebile ma ormai un po' logora di un personaggio che oramai è un classico dei nostri tempi.

Elezioni 2008 - Un Paese (quasi) normale

| Posted in , | Posted on 17:47

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Mi limito a riportare il testo del Buongiorno di Massimo Gramellini di oggi, che ho trovato molto eloquente.

E adesso, colleghi dell’«Economist» e dintorni che consideravate l’Italia un caso clinico? Siamo diventati europei persino noi. Una campagna elettorale noiosa, quindi autenticamente democratica. Votazioni senza incidenti. Neanche un bidone della spazzatura trasformato in seggio o una bufala di scheda travestita da mozzarella. All’ora di cena il capo della coalizione perdente aveva già ammesso la sconfitta e telefonato al capo di quella vittoriosa per le congratulazioni di rito, mentre i segretari dei due partiti di sinistra spappolati dagli elettori si dimettevano con effetto immediato, senza finte né scuse. Dalla legge elettorale più brutta del mondo è uscito un Parlamento dove, al posto dei soliti ottantacinque clan, siederanno quattro soli gruppi parlamentari. Sulle piazze e nelle redazioni dei giornali non si respira l’aria degli eventi epocali e nemmeno l’adrenalina dell’incertezza che nel 2006 tenne tutti svegli fino alle tre del mattino. I vincitori esultano senza maramaldeggiare. Gli sconfitti si preparano con dignità alla traversata del deserto. E l’ex e futuro capo del governo è un normalissimo leader che non ha legami con potentati economici, meno che mai nel settore nevralgico della comunicazione…

Va bene, colleghi, nel finale mi sono lasciato un po’ prendere dall’entusiasmo. Mettiamola così. Dopo quelli del Grande Fratello e dei Cesaroni, abbiamo comprato all’estero anche il format della democrazia. E lo abbiamo adeguato alle nostre esigenze, inserendo la figura, per noi indispensabile, del padrone.

[LINK]

Suede - Trash

| Posted in , | Posted on 16:45

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Maybe, maybe it's the clothes we wear,
The tasteless bracelets and the dye in our hair,
Maybe it's our kookiness,
Or maybe, maybe it's our nowhere towns,
Our nothing places and our cellophane sounds,
Maybe it's our looseness,

But we're trash, you and me,
We're the litter on the breeze,
We're the lovers on the streets,
Just trash, me and you,
It's in everything we do,
It's in everything we do...

Maybe, maybe it's the things we say,
The words we've heard and the music we play,
Maybe it's our cheapness,
Or maybe, maybe it's the times we've had,
The lazy days and the crazes and the fads,
Maybe it's our sweetness,

But we're trash, you and me,
We're the litter on the breeze,
We're the lovers on the street,
Just trash, me and you,
It's in everything we do,
It's in everything we do...

C'è nessuno in Bulgaria?

| Posted in , , | Posted on 21:43

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Visualizzazione ingrandita della mappa

Parlando con una mia amica bulgara, ho voluto saperne di più della geografia di questo paese.
Google Maps mi fornisce questo risultato.

Mi sembra che manchi qualcosa... non so... le città forse...
Allergici ai sindaci?


Aggiornamento:

Okei, le hanno aggiunte....

Persepolis

| Posted in , | Posted on 17:28

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Persepolis è un lungometraggio d'animazione tratto dall'opera a fumetti (più propriamente detta graphic novel) dell'artista Iraniana Marjane Satrapi.

Il film racconta in maniera autobiografica la vita di Marjane partendo dall'età scolare in un Iran che vede la caduta dello scià nella fine degli anni '70 fino agli anni 90, attraversando tutto il sanguinoso periodo di guerre e regimi che hanno flagellato questa nazione. In questo lasso di tempo si dipana la vicenda di una donna iraniana che cresce e si sviluppa lontano dal suo paese, a Vienna, in un mondo occidentale che apre gli occhi e allo stesso tempo confonde la giovane. Il suo ritorno in Iran e le difficoltà di inserimento in un contesto sociale perennemente in allerta a causa della guerra e delle libertà calpestate portano la protagonista a cimentarsi in un matrimonio che si rivelerà presto fallimentare. Alla fine Marjane torna in occidente, a Parigi, dove sviluppa la sua carriera di disegnatrice lontano dal suo paese dove è in costante pericolo anche per il suo atteggiamento rivoluzionario.

Il film non indaga sull'ultimo periodo occidentale di Marjane che funge semplicemente da cornice a colori della storia principale disegnata in un bianco e nero stilizzato ma dalle mille sfumature.
Tecnicamente il film mi sembra ben fatto, le animazioni sono coinvolgenti e d'impatto e rendono benissimo i vari stati d'animo dei personaggi nonostante la semplicità del disegno.

La storia è molto interessante e fa riflettere sulla condizione della donna in un paese reazionario come l'Iran, dando al contempo un'infarinatura sulla storia recente del paese, storia tragica che non si trova sui libri di scuola perché coinvolge ancora il presente e che, per questo, va raccontata.

link: [Persepolis il Blog]

Eddie Vedder - No Ceiling

| Posted in | Posted on 20:43

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Comes the morning
When I can feel
That there's nothing left to be concealed
Moving on a scene surreal
No, my heart will never
Will never be far from here

Sure as I am breathing
Sure as I'm sad
I'll keep this wisdom in my flesh
I leave here believing more than I had
And there's a reason I'll be
A reason I'll be back

As I walk
The Hemisphere
*I've got* my wish
To up and disappear

*I've been* wounded
*I've been* healed
Now for landing *I've been*
Landing *I've been* cleared

Sure as I'm breathing
Sure as I'm sad
I'll keep this wisdom
In my flesh

I leave here believing
More than I had
This Love has got
No Ceiling